Quello che ti disorienta, che capovolge ciò che dai per scontato, che disturba e scompagina la realtà, quello sì fa paura.
Tre aggettivi: disturbante, profondo, ipnotico
La trama in breve: In una gelida sera invernale, una giovane coppia percorre in macchina le strade coperte di neve. Stanno andando a casa dei genitori di lui, che lei non ha mai conosciuto. Lei sa che dovrebbe essere emozionata, ma invece è stanca, ha mal di testa, e in realtà sta pensando di lasciarlo.
La serata, che inizia con il disagio della protagonista, precipita sempre di più nella stranezza e nel terrore: un tipo speciale di paura, che nasce dal profondo della psiche, quando le cose non sono per niente come dovrebbero essere.
La recensione: Romanzo piuttosto breve, ma molto intenso. Non ero preparata a questa sensazione di stretta allo stomaco che non molla mai, neanche per un attimo, dalla prima all’ultima pagina. La casa dei genitori, la fattoria, i genitori stessi, il fidanzato: ognuno di loro ha qualcosa di storto, fuori posto. Piccole cose, in sé trascurabili, ma se sommate creano un’atmosfera irreale da incubo.
Questo libro è un attacco mentale di 250 pagine studiato apposta per destabilizzare il lettore.
È anche, però, molto intrigante: nei panni della nostra protagonista, cerchiamo di capire cosa c’è che non va, tentiamo di interpretare i molti segnali di stranezza. Lei è intelligente, perspicace e spiritosa, è molto stimolante avere il suo punto di vista e seguire le sue riflessioni.
Forse più di tutto, però, è la prosa che merita i miei complimenti: le frasi sono brevi e precise, legate fra loro in un ritmo rapido, che mette ancora più in risalto il senso di inquietudine ed estraniazione:
Il lavandino è pieno di un’acqua grigiastra. Il rubinetto perde. Goccia su goccia. “Jake?” chiamo. Dov’è finito? Dove sono finiti tutti?
Tutto sommato, un ottimo thriller/horror psicologico, molto più sottile e molto più lineare rispetto all'adattamento Netflix.
Da evitare se: Se volete una storia avventurosa, che si concentra più sulla trama esterna e meno sulla mente dei personaggi.
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